{"id":18294,"date":"2025-08-05T20:56:07","date_gmt":"2025-08-05T20:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/?p=18294"},"modified":"2025-09-21T17:47:01","modified_gmt":"2025-09-21T17:47:01","slug":"scienza-diritto-e-societa-convergono-sull-oceano-all-unoc3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/attivita\/protezione-del-oceano-e-del-clima\/scienza-diritto-e-societa-convergono-sull-oceano-all-unoc3\/","title":{"rendered":"Scienza, diritto e societ\u00e0 convergono sull&#8217;oceano all&#8217;UNOC3"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1248px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>L&#8217;oceano non ha bisogno solo di trattati, accordi e dati: ha anche bisogno di un linguaggio comune, di un modo di nominarlo che lo riconosca come un bene comune, uno spazio di vita, un regno condiviso che merita cura e rispetto. In un mondo messo a dura prova da crisi ecologica, disuguaglianza e frammentazione della conoscenza, costruire una narrazione condivisa pu\u00f2 contribuire a generare convergenza e azioni concrete.<\/p>\n<p>La terza Conferenza delle Nazioni Unite sull&#8217;Oceano (UNOC3, Nizza 2025) \u00e8 riuscita a riunire in un unico spazio le voci della scienza, del diritto internazionale, delle Nazioni Unite e delle sue agenzie \u2013 come l&#8217;UNESCO e la FAO \u2013, dei governi, delle aziende, ma anche delle voci indigene e della societ\u00e0 civile globale. Questa convergenza non pu\u00f2 essere sottovalutata: rappresenta un atto di articolazione collettiva, un orizzonte comune nella governance dell&#8217;oceano, intesa come bene comune dell&#8217;umanit\u00e0. L&#8217;installazione all&#8217;ingresso della &#8220;Zona Verde&#8221; pubblica ha illustrato la centralit\u00e0 dell&#8217;oceano per tutti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18203 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet.jpg\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet-200x121.jpg 200w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet-400x242.jpg 400w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet-600x362.jpg 600w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet-768x464.jpg 768w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WorldOcean-OceanPlanet.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>L&#8217;oceano \u00e8 un <strong>bene comune<\/strong> non solo per la sua estensione o per la sua funzione nel sistema climatico, ma anche per il suo pi\u00f9 ampio valore ecologico, culturale, economico e simbolico. L&#8217;oceano al di fuori delle Zone Economiche Esclusive (ZEE) sotto la giurisdizione degli Stati nazionali copre circa la met\u00e0 della superficie terrestre e il 64% della superficie oceanica globale. La mancanza di regole concordate ha portato a una massiccia riduzione della biomassa \u2013 la vita \u2013 da parte di soli 8 paesi dotati delle capacit\u00e0 tecnologiche necessarie. La pesca industriale sovvenzionata \u00e8 un fattore dirompente per le funzioni degli ecosistemi nelle aree al di fuori della giurisdizione nazionale e all&#8217;interno delle ZEE.<\/p>\n<div id=\"attachment_18276\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-18276\" class=\"size-full wp-image-18276\" src=\"https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PeterThomsonSpecialEnvoyForTheOceanPriorToUNOC3.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PeterThomsonSpecialEnvoyForTheOceanPriorToUNOC3-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PeterThomsonSpecialEnvoyForTheOceanPriorToUNOC3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PeterThomsonSpecialEnvoyForTheOceanPriorToUNOC3-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PeterThomsonSpecialEnvoyForTheOceanPriorToUNOC3.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-18276\" class=\"wp-caption-text\">Gi\u00e0 durante le conferenze preparatorie, l&#8217;ambasciatore Peter Thomson, inviato speciale per l&#8217;oceano del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, aveva sottolineato la necessit\u00e0 di rendere operativi i trattati e i principi concordati.<\/p><\/div>\n<p>Interrompere definitivamente questo sfruttamento avr\u00e0 effetti positivi sulla salute e sulla produttivit\u00e0 di tutti gli ecosistemi marini. Allo stesso tempo, le profondit\u00e0 oceaniche rappresentano il pozzo di carbonio pi\u00f9 sicuro e pi\u00f9 grande del pianeta, quando i sedimenti marini rimangono indisturbati dall&#8217;attivit\u00e0 mineraria in acque profonde e da altri tipi di sfruttamento e gli ecosistemi marini possono funzionare in modo naturale.<\/p>\n<p>La protezione dell&#8217;oceano richiede un&#8217;articolazione tra conoscenza scientifica, responsabilit\u00e0 politica, principi giuridici e valori etici condivisi. Giustizia intergenerazionale, diritti umani universali e rispetto per tutte le forme di vita plasmano un&#8217;etica che deve guidare l&#8217;azione politica, la progettazione giuridica, l&#8217;economia blu e la ricerca scientifica.<\/p>\n<p>Da questa prospettiva integrativa, l&#8217;obiettivo non \u00e8 solo proclamare i principi, ma anche procedere verso l&#8217;attuazione progressiva di tre documenti di natura e status diversi, che possono e devono essere oggetto di dialogo per affrontare la priorit\u00e0 eccessiva dei profitti economici a breve termine per un numero limitato di aziende che operano a livello internazionale a scapito di tutto il resto:<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><ol>\n<li>La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS, 1982) \u2013 ratificata da oltre 160 Stati ed entrata in vigore nel 1994 \u2013 \u00e8 stata la spina dorsale giuridica della governance degli oceani fin dalla sua istituzione. Essa sancisce la conservazione, la cooperazione, la libert\u00e0 di navigazione e, nella Parte XII, la protezione dell&#8217;ambiente marino dall&#8217;inquinamento. Tuttavia, nel contesto attuale, si rivela insufficiente per affrontare dimensioni critiche come la pesca industriale, la migrazione marittima irregolare, la giustizia ambientale e climatica, l&#8217;accesso equo alla conoscenza o la militarizzazione dell&#8217;oceano. Pertanto, molteplici attori stanno cercando di ampliarne l&#8217;interpretazione da una prospettiva etica, ecologica e sociale, in linea con l&#8217;Agenda 2030, in particolare con l&#8217;SDG 14 e i suoi collegamenti con altri Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.<\/li>\n<li><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-18281\" src=\"https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/OneOceanScienceCongress.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/OneOceanScienceCongress-200x186.jpg 200w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/OneOceanScienceCongress-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/OneOceanScienceCongress-400x371.jpg 400w, https:\/\/www.mundusmaris.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/OneOceanScienceCongress.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>Il Trattato sulla Conservazione e l&#8217;Uso Sostenibile della Biodiversit\u00e0 Marina Oltre la Giurisdizione Nazionale (BBNJ, 2023), adottato il 19 giugno 2023, \u00e8 uno strumento multilaterale essenziale. Stabilisce un quadro per la conservazione e l&#8217;uso sostenibile della biodiversit\u00e0 marina e delle risorse genetiche, con particolare attenzione al rafforzamento delle capacit\u00e0 e all&#8217;equa condivisione dei benefici, creando aree marine protette che coprano il 30% delle aree oltre la giurisdizione nazionale entro il 2030, conducendo valutazioni di impatto ambientale e facilitando il trasferimento tecnologico. Il suo approccio introduce un cambiamento metodologico e normativo rispetto alla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS), pi\u00f9 in linea con le sfide contemporanee, ponendo fine all&#8217;illegalit\u00e0 delle aree oltre la giurisdizione nazionale e sottolineando l&#8217;equa condivisione dei benefici in un ampliamento della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS).<\/li>\n<li>Il Manifesto Scientifico di Nizza (One Ocean Science Congress, 2025) propone azioni urgenti e specifiche: proteggere almeno il 30% degli oceani, eliminare i sussidi dannosi che spesso consentono la pesca illegale, sospendere l&#8217;estrazione mineraria in acque profonde fino a quando non saranno disponibili sufficienti informazioni scientifiche, eliminare gradualmente i combustibili fossili e il diluvio di plastica che generano, oltre ad accelerare il cambiamento climatico, condividere liberamente i dati scientifici, rafforzare l&#8217;alfabetizzazione oceanica e riconoscere i sistemi di conoscenza indigeni e costieri. In questo documento, la scienza si impegna non solo all&#8217;osservazione, ma anche all&#8217;azione.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><p>Queste tre dimensioni \u2013 giuridica, ecologica e scientifica \u2013 convergono in una visione di corresponsabilit\u00e0 globale per un&#8217;economia blu guidata da investimenti rigenerativi e che rispetti i limiti del pianeta. Inoltre, un&#8217;altra dimensione fondamentale resta da integrare esplicitamente: la vulnerabilit\u00e0 umana legata all&#8217;oceano. Questa include i migranti che attraversano il mare, i pescatori e i marittimi privi di tutele, le comunit\u00e0 costiere minacciate dall&#8217;innalzamento del livello del mare causato dai cambiamenti climatici e dalla privatizzazione delle coste dovuta al turismo e allo sviluppo infrastrutturale, e tutti gli altri che dipendono dal mare senza essere rappresentati negli spazi decisionali. Incorporare questa prospettiva significa comprendere l&#8217;oceano anche come uno spazio etico, che merita una cura completa e universale.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le conoscenze devono trasformarsi in azioni responsabili. Ecco perch\u00e9 le persone e le comunit\u00e0 pi\u00f9 direttamente colpite dalla perdita di biodiversit\u00e0, dai cambiamenti climatici e tipicamente emarginate nei processi decisionali devono essere ascoltate. La loro conoscenza delle condizioni locali deve essere incrociata con la scienza a livello di sistema e con le competenze politiche e istituzionali a livello nazionale e internazionale. Solo in questo modo sar\u00e0 possibile costruire una governance coerente, fondata su principi etici e sulla partecipazione di tutti i settori. Prendersi cura dell&#8217;oceano significa quindi prendersi cura dell&#8217;umanit\u00e0 e dell&#8217;intero pianeta: di ogni forma di vita, di tutti i cittadini delle generazioni presenti e future.<\/p>\n<p>Riflessioni dopo l&#8217;UNOC3 di Mar\u00eda del Carmen Patricia Morales, Stella A. Williams, Aliou Sall, Marcelo Lino Morales Yokobori e Cornelia E Nauen, membri del consiglio direttivo di <em>Mundus maris<\/em>.<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.un.org\/depts\/los\/convention_agreements\/texts\/unclos\/unclos_e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS)<\/a>, 1982<br \/>\nAgreement under UNCLOS on the Conservation and Sustainable Use of Marine Biological Diversity of Areas Beyond National Jurisdiction (<a href=\"https:\/\/www.un.org\/bbnj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BBNJ<\/a>), 2023<br \/>\nOne Ocean Science Congress Manifesto, Science for Ocean Action, One Ocean Science Congress (OOSC), Nice, 3\u20136\u202fJune\u202f2025: accessible via <a href=\"https:\/\/forms.ifremer.fr\/pdg\/oosc-manifesto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IFREMER\u202fForms<\/a> : one-ocean-science-2025.orgone-ocean-science-2025.org+6odipe.org+6bsky.app+6<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":6,"featured_media":18290,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[175,214],"tags":[],"class_list":["post-18294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-protezione-del-oceano-e-del-clima","category-unoc-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18294"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18623,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18294\/revisions\/18623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mundusmaris.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}